Il Parlamento statunitense condanna in una sua risoluzione la persecuzione dei baha’i in Iran

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WASHINGTON D.C., Stati Uniti, 3 gennaio 2013, (BWNS) — Il Congresso statunitense ha invitato l’Iran a liberare i baha’i che si trovano in prigione soltanto per le loro convinzioni religiose.

In una risoluzione approvata il 1° gennaio, il Parlamento ha condannato la persecuzione dei baha’i in Iran sponsorizzata dallo stato.

«Troppi comuni cittadini iraniani che appartengono alla Fede baha’i sono bersagliati, interrogati e messi in prigione col pretesto della sicurezza nazionale», dice la risoluzione, la dodicesima approvata con queste motivazioni dal Congresso statunitense dopo il 1982.

Sponsorizzata dai deputati Robert J. Dold, Daniel Lipinski e Brad Sherman, essa menziona anche l’iniqua detenzione dei sette ex dirigenti baha’i, che stanno scontando 20 anni di prigione. Condanna inoltre l’arresto e la detenzione degli insegnanti e degli amministratori baha’i di un’iniziativa comunitaria informale che intende offrire le scuole superiori ai giovani baha’i interdetti dagli studi superiori.

«Il regime ha cercato di rendere invivibile la vita dei baha’i in Iran», ha detto la deputata Ileana Ros-Lehtinen in una dichiarazione prima del voto. «Questa risoluzione ricorda a tutti la loro sorte e invita il regime iraniano a porre fine alla sua campagna di violenza contro i baha’i».

Più specificamente, la risoluzione raccomanda al presidente Obama e al Segretario di stato di utilizzare le misure approvate nel 2010 «per sanzionare i funzionari del governo iraniano e altre persone che sono direttamente responsabili di flagranti violazioni dei diritti in Iran, anche contro la comunità baha’i».

«L’attenzione che il Congresso statunitense ha prestato alla violazioni dei diritti umani in Iran incoraggia la comunità baha’i », ha detto un funzionario dell’Assemblea Spirituale Nazionale dei Baha’i degli Stati Uniti. «Siamo convinti che questa continua pressione internazionale abbia impedito che la situazione dei baha’i in Iran divenisse ancor peggiore».

In questo momento, circa 116 baha’i si trovano in prigione in Iran per le loro convinzioni religiose. Dalla metà del 2004 oltre 670 baha’i sono stati arrestati e altre migliaia sono stati licenziati, allontanati dalle scuole e dalle università e privati del diritto alla libertà religiosa.

Per leggere l’articolo in inglese online, vedere le foto e accedere ai link si vada a:http://news.bahai.org/story/939

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